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Biljaić e altre pronunce: un post sonoro

Premessa. 1) Mai avuto una bella voce. 2) Risulto sempre più pedante del voluto e del dovuto. 3) Non so usare aggeggi di registrazione decenti né al momento voglio imparare. => Mi spiace per voi!

il bel Balkan font, da un libro che girava in Kitchen, fotografato da @biljaic

Siete scusati di tutto, davvero. Il serbocroato è una lingua poco conosciuta, e vivete bene così. Non datevi pena. Epperò chi non è scusato sono i giornalisti televisivi e radiofonici, e i telecronisti. Essendo le mie terre di sport, ci sono molti più cestisti, calciatori, tennisti, sciatori e via dicendo in –ić di quel che il numero di slavi del sud al mondo suggerirebbe. Mammasanta! quanto ci vuole a chiedere a uno Zvonimir o a un Siniša come si pronuncia il loro nome e segnarlo in redazione una volta e per sempre?

Ma voi immagino non siate “in voce” ogni giorno, ci sta che non vi siate presi la briga di chiamarmi per chiedermi una pronuncia. Allo stesso tempo, vi stufate di essere sempre nel dubbio davanti a intrichi di semivocali come Ljajic? Ecco il post scritto&sonoro che fa per voi!

La prima notizia positiva è che leggere il serbocroato è facillimo. Davvero. La regola è: trenta suoni, trenta simboli. La cattiva notizia è che questo vale solo quando il serbocroato è scritto con l’alfabeto cirillico (che non è un’altra lingua, ma solo un altro modo di traslitterazione!): ossia –oggi– solo in Serbia e altre repubbliche assurde tipo il Montenegro, credo (da nessuna parte si usa solo il cirillico, comunque: e giustamente).

Però con l’alfabeto latino il discorso non cambia molto. Sempre trenta suoni, sempre trenta lettere. Solo, qualche lettera è formata da due segni. Ecco, bravi: come gn sc e gl in italiano! Vedete che ci siete? Sapendo leggere le lettere, potete leggere tutto, perché poi non ci sono trabocchetti di sorta. L’unico dubbio potrà essere l’accento, ma voi anticipatelo il più possibile (ossia, fate l’esatto contrario di quel che fareste in italiano) e nove volte su dieci l’avrete detta bene. Pronti a sentire finalmente come si pronunciano quei segni strani? Via.

c, come calze, come reci! (di’ pure!)

č, come trapani (!), come čovjek (uomo)

ć, come ciuccio, come andrić (premio nobel!), come ćup (orcio)

dž, come džep, tasca

Update del giorno dopo: eureka! Grazie all’intuizione di Lucuqu (nei commenti, sotto) scopro e quindi consiglio il suono dr come lo direbbe un siciliano, per rendere . Un po’ come il Conte Džaaakula di AldoGiovanniGiacomo: potete ascoltarlo qui in versione 15″, al netto dei tuoni e fulmini la  si sente benissimo!

đ, come gioco, come đokovic (go, Nole, go!), come đak (alunno)

h, in teoria come hotel, come hvala (grazie), come hvar (la ibiza croata, e difatti non ci vado mai)

j, come juventus, come jaje (uovo), come Jarni (Robert, calciatore anni ’90)

š, come scemo ma molto più incavolato, come šuma (bosco)

z, come sbavare, come Zvonimir (lui, Boban)

ž, come želimir che desidera la pace ma evidentemente è nato nel paese sbagliato

Poi basta ricordare che Lj è come Gl italiano, e che Nj è come Gn. E che fanno una lettera unica, difatti il mio nome ha solo sei lettere anziché sette se scritto coll’alfabeto cirillico. Биљана. È una meraviglia, no?

La g è sempre dura, come in gatto (per la g dolce come gi e ge italiani c’è la đ!); così k suona sempre come in casa. Quindi liceo classico si scrive Gimnazija e si legge –più o meno– ghimnasia.

Ora sapete e potete leggere TUTTO. E pronunciarlo bene. Allora: via al test!

Jasmin Repeša, allenatore croato

Pelješac, penisola dalmata (l’audio è riciclato, era quello per @giuliabalugani)

Novak Djokovic (o –meglio– Đoković)

Ljuljačka, altalena

Alen BokšićRobert Prosinečki, ex iugocalciatori

Monica Seles, fu Monika Seleš

Biljana Prijić @biljaić

Tutto ciò è per scherzare, comunque. Per una trattazione seria e molto più piacevole dell’argomento seguite il tag o jeziku i tako dalje dell’inarrivabile Jadran. Se ho rotto gli indugi e mi sono messa a leggere testi lunghi nella prima lingua della mia vita, è del tutto merito suo. Puno puno hvala!

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19 thoughts on “Biljaić e altre pronunce: un post sonoro

    • Ti avevo proprio pensato. Se avessi avuto l’idea a giugno… Evvabbe’, vuol dire che ti sacrificherai e farai questo grosso sforzo di spendere le kune avanzate! ;) (Ora sai dire bene Dugi Otok.)

  1. Lucu ha detto:

    Per la dž (ho fatto copia/incolla, non ho idea di come si scriva la ž -altro copia/incolla- con una tastiera italiana) forse il siciliano (e Aldo, Giovanni e Giacomo) può ancora una volta darti una mano. A me sembra molto simile alla dr siciliana (tipo il famoso come il famoso conte Dracula di Aldo, Giovanni e Giacomo appunto). Se mi sbalio, corigetimi pure.

  2. giorgio ha detto:

    c’è una sola cosa che non capisco: perché la c finale di Djokovic non si pronuncia come la c finale di Pelješac?

    e visto che ne avevamo parlato, secondo il perfido alfabeto fonetico questa (http://en.wikipedia.org/wiki/Voiceless_alveolo-palatal_affricate) è la ć croata, questa (http://en.wikipedia.org/wiki/Voiceless_palato-alveolar_affricate) la c (come in ciao) italiana.
    alveolo-palatale, palato-alveolare, sorelle insomma ;) , ma sentendole di seguito si nota la differenza :D

    • Guarda, Giorgio: io sono un po’ sorda, e la differenza è apprezzabile ma non notevole. :) Pronuncio le due lettere in italiano e in croato più o meno allo stesso modo, o almeno così mi pare. Magari sbaglio, ma mi faccio capire e non sento grosse differenze.
      Piuttosto, tanti croati sentono poco la differenza tra ć e č (che invece è mooolto più evidente) e per questo vengono presi in giro dai serbi, e la circostanza mi fa sbellicare! (Nella mia parte di Croazia la differenza la sentiamo bene, e non mi capita mai di sbagliare.) :)

  3. c’è una sola cosa che non capisco: perché la c finale di Djokovic ( non si pronuncia come la c finale di Pelješac? (mi sa che ci arrivo da solo: perché in realtà è una ć – Đoković, wiki ha appena confermato. quindi la c finale senza accenti suona sempre come la z di grazie, sì?) (http://en.wikipedia.org/wiki/Voiceless_dental_sibilant_affricate)

    e visto che ne avevamo parlato, secondo il perfido alfabeto fonetico questa (http://en.wikipedia.org/wiki/Voiceless_alveolo-palatal_affricate) è la ć croata, questa (http://en.wikipedia.org/wiki/Voiceless_palato-alveolar_affricate) la c (come in ciao) italiana.
    alveolo-palatale, palato-alveolare, sorelle insomma ;) , ma sentendole di seguito si nota la differenza :D

    • Esatto, perché in realtà è Đoković. Ci sono un sacco di nomi in -ić perché è il solito “figlio di”. E ci sono anche diversi sostantivi che finiscono in “c” (che suona come “grazie” in italiano, sì). A caso: skakavac (cavalletta), lonac (pentola)…

    • Ommamma, in che senso “diffidente”? Aiutami a migliorare, dai. Spiegami. :) (Cmq i commenti non sono moderati, ma i tuoi li aveva sospesi e messi in approvazione. Forse per i molti link? O per eccesso di pedanteria?) ;) Ad ogni modo mi piaci, pedante. :)

      • sì, la moderazione. tant’è che – complice il sonno, ma mi era venuto in mente subito prima di dormire e volevo commentare, e non scordarmene per altri venti giorni – ho fatto quella cosa da umarell dello scrivere due volte il commento. il secondo era il migliore mi sa :D

        ma quindi -ić significa “figlio di”??? anche al femminile? ma è bellissimo! e mica lo sapevo, ed è bellissimo!

        devo dire che tra questo e la scoperta che ci sono gli stessi suoni a bocca piena del siciliano viene voglia di studiarlo, il serbo-croato. tra l’altro ho appena visto wiki e ho scoperto che esiste un caso strumentale (!). ma che bello.
        la vera domanda è: quante declinazioni ci sono? ci sono molte eccezioni (non so nessuna lingua slava, non so neanche come funzionano, in realtà)

        sempre giorgio.

        • Pensa che un tempo avevamo anche i patronimici. Hai avuto l’onore di parlare con Biljana Želimirovna Prijić. ;) So che i casi sono sette (quelli del latino più lo strumentale che è effettivamente molto bello). Le declinazioni ci sono, ma non le ho mai studiate in maniera organica, vado a orecchio. :) Non ci sono gli articoli, almeno non con la complessità che c’è in italiano: ecco perché tanti ex-iugoslavi venuti qui da adulti parlano benino ma scazzano sempre articolo determinativo/indeterminativo. Le lingue slave sono belle, ma studiarle da zero immagino sia piuttosto faticoso.

          Sempre B.

  4. Pingback: Sulla Drina, un ponte | most

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